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Rivista di studi Geopolitici

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    L’ambasciatore russo presso le Nazioni Unite ha accusato il governo libico di ospitare un campo d’addestramento per dei “ribelli siriani” che hanno condotto delle azioni contro il regime di Damasco. “Abbiamo ricevuto delle informazioni secondo le quali esiste in Libia, col pieno sostegno delle autorità, un centro d’addestramento speciale per dei ‘ribelli siriani’; queste persone […]

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    Nell’indifferenza totale della diplomazia internazionale, vaticana compresa, continuano le atrocità “postelettorali” in Costa d’Avorio. Città, villaggi e campagne ne sono stati gravemente interessati. La Chiesa cattolica non è sfuggita a questi crimini, ma i cantori dello “scontro di civiltà” non sono interessati a lanciare l’allarme trattandosi di un regime golpista, quello di Alassane Ouattara, insediato e sostenuto con la forza da Francia e Stati Uniti d’America. In un documento riservato di cui siamo venuti in possesso¹, c’è l’elenco dettagliato di tutti gli attacchi condotti dai miliziani delle Forze Repubblicane della Costa d’Avorio (FRCI) contro i sacerdoti e le proprietà dell’Arcidiocesi di Gagnoa.

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    Il ministro per gli Affari europei di Ankara, Egemem Bağış, ha sottolineato sulla stampa nazionale e in incontri pubblici la soluzione più gradita alla Turchia della questione cipriota: l’unificazione dell’isola, nella traccia di quel piano Annan del 2004 (previsione di uno Stato federale unito e indipendente) accolto dal 64,9 % dei turcociprioti e bocciato dal 75,8 % dei grecociprioti, con conseguente fallimento del progetto sostenuto dall’ONU.

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    Wikileaks ha messo recentemente “a nudo” le attività di Stratfor, azienda texana che si occupa di analisi geopolitiche. Lo scandalo che ne è seguito ci fornisce la possibilità di spunti di riflessione non solo sulla natura di tale ente non governativo e su come operi, ma soprattutto pone un evidente problema sulla scientificità delle notizie da cui i media occidentali traggono a piene mani per fare informazione. In particolare, con l’aiuto degli hacker di Anonymous pare si stia scoprendo come Stratfor sia un vero e proprio centro di potere operante in favore del governo nordamericano attraverso la vendita di informazioni di intelligence agli alleati e, allo stesso tempo, costruisce “disinformazioni ad hoc” a tutto tondo al fine di sfruttare l’uso di un soft power, sempre più potente nell’era dei media.

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    Gli Stati Uniti, dopo aver avallato il serpente Putin dopo l’età dell’oro di Gorbaciov e Eltsin, del declino accelerato e perfino della prossima frammentazione della Russia, sognata da Zbigniew Brzezinski nella Grande Scacchiera (1), oggi disperano, perdendo la speranza di sbarazzarsi di Putin, così come si sbarazzarono del generale De Gaulle nel 1969. Questo spiega il tentativo disperato di una nuova rivoluzione arancione in Russia, con il nuovo ambasciatore USA a Mosca, Mac Faul, che si definisce “un esperto di democrazia, movimenti antidittature e rivoluzioni”. L’attuale opposizione, senza leader, senza alcuna unità, con tendenze diametralmente opposte al suo interno, è una creazione dei media occidentali; ma sembra in realtà l’armata Brancaleone.

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    Segnaliamo che al Museo di Palazzo Poggi, in Via Zamboni 33, Bologna, fino al 9 aprile 2012, sarà possibile non solo ammirare il volume originale del geografo fiammingo Gerardo Mercatore (1512 – 1594) Atlas, sive cosmographicae meditationes de fabrica mundi et fabricati figura (1630, decima edizione) concesso in deposito al Museo dal Dipartimento di Fisica […]

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    Miguel Angel Barrios e Carlos A. Pereyra Mele, collaboratori di “Eurasia”, hanno accettato di entrare a far parte del Comitato Scientifico della rivista. Miguel Angel Barrios (del quale “Eurasia” pubblica il saggio “Strategia e geopolitica dell’America Latina”) è consigliere della segreteria accademica del Centro de Estudios Estratégicos para la Defensa “Manuel Belgrano” (Ministero della Difesa […]

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    Lo scorso 2 marzo si sono svolte in Iran le elezioni parlamentari per eleggere 290 deputati del Majles (Parlamento), per un periodo di quattro anni. Questa è stata la nona tornata elettorale per le politiche, dalla Rivoluzione islamica del 1979. Il sistema parlamentare iraniano è di tipo monocamerale e tutte le norme approvate dal Parlamento sono soggette al controllo costituzionale del Consiglio dei Guardiani (Shoraie Negahban), una sorta di Corte costituzionale con sindacato preventivo. Nei sistemi costituzionali europei normalmente vi sono due Camere, una “bassa” e una “alta” e il controllo sulla legittimità costituzionale avviene dopo che la legge emanata dal potere legislativo diviene operativa (in Italia funziona esattamente in questo modo). L’unico sistema europeo che prevede in alcuni casi residuali un controllo di legittimità preventivo è quello francese.

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    Un paesaggio geografico segna il destino del popolo che lo abita. Un popolo che conquista un territorio e vi si insedia, accetta la legge di quel territorio, consapevole o no che esso ne sia. Si potrebbero fare parecchi esempi a questo proposito; ma, siccome qui ci interessa l'Ungheria, cercherò di delineare il profilo dello spazio geografico storicamente occupato dal popolo ungherese, perché esso ha influito in maniera decisiva sulla sorte storica di questo popolo.

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    Organi di stampa ungheresi riferiscono che a metà febbraio, nel corso di una riunione del Fidesz (il partito ungherese di governo), il primo ministro Viktor Orbán avrebbe detto che in Ungheria è stato sventato un tentativo di colpo di Stato per rovesciare il governo in carica, tentativo sostenuto da diplomatici stranieri e da organi di […]

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    I due fatti ben noti che hanno vivacizzato le pagine “estero” dei quotidiani italiani di questi giorni, il ridicolo blitz inglese in Nigeria – che è costato la vita ad un ostaggio italiano- e l’arresto di due militari italiani in India – accusati di aver compiuto omicidio in acque internazionali- evidenziano come il peso internazionale dell’Italia sia oggi ai minimi storici.

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    Si è svolto sabato 3 Marzo, a Brescia, davanti ad un folto pubblico, il seminario di Eurasia: “Iran 2012. L’imperialismo verso la prossima guerra? Scenari, cronache, retroscena“. Sono intervenuti: Simone Santini (autore del libro “Iran 2012. L’imperialismo verso la prossima guerra? Scenari, cronache, retroscena” Edizioni all’insegna del Veltro, 2012), Enrico Galoppini (redattore della rivista “Eurasia”), […]

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  • 03/11/12--11:48: Ancora nessuna apocalisse
  • L’apocalisse prevista non è venuta per passare. Le elezioni presidenziali in Russia hanno fatto il corso, Putin è stato regolarmente eletto e, con grande stupore dell’opposizione, le folle miliardarie che chiedono il sangue del tiranno, non si sono materializzate. Solo circa 15.000 manifestanti riuniti nel centro di Mosca e dispersi pacificamente nel giro di due ore. Solo un centinaio di attivisti “hardcore” sono risoluti nel “voler rimanere fino a quando Putin non se ne andrà”, vicino alla fontana cittadina ghiacciata. Essi sono stati arrestati, accusati e rilasciati. Che flop!

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  • 03/13/12--07:40: L’orrore di Homs
  • Una fonte del Ministero dell’Informazione ha dichiarato che le foto diffuse da diversi canali satellitari riguardano i crimini commessi dai gruppi terroristici armati contro le persone che sono state rapite ed uccise ad Homs. La fonte ha aggiunto che diversi cittadini sono stati rapiti e uccisi dai terroristi in diverse zone della città e i […]

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    Polina Chernitsa, “Voix de la Russie”, 14.03.2012 I tentativi da parte dei BRICS di ridurre l’uso del dollaro sono ben fondati e non comportano rischi significativi, ritengono gli esperti russi. Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa intendono non solo ridurre la quota della valuta statunitense nelle loro transazioni, ma vogliono anche passare ad un […]

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    Dopo il referendum istituzionale della primavera del 1979, col quale gli iraniani scelsero il loro nuovo regime politico che doveva sostituire la monarchia della dinastia Pahlavi, il nome ufficiale del Paese divenne “Repubblica islamica dell’Iran”. Non era la prima volta che un Paese assumeva una forma di Stato che richiamasse direttamente il modello islamico, ammesso e non concesso che esista una forma univoca di “modello islamico”; infatti, prima dell’Iran, un altro Paese asiatico aveva assunto il nome di Repubblica islamica, ovvero il Pakistan.

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    Gli esempi continuano ad accumularsi sulla disparità tra gli atti sistematici delle dirigenze politiche e le loro analisi, generalmente presentate dopo l’esplodere di questi atti, e le analisi delle informazioni relative a queste crisi, dove queste dirigenze pongono i loro atti. (Per “atti di dirigenza politica” si intendono evidentemente dei processi di comunicazione, essenzialmente dichiarazioni, pressioni, influenze, ecc. Si tratta naturalmente del comportamento corrente di queste direzioni, più dialettica e virtuale che veramente operativa, anche per quanto riguarda i problemi cosiddetti geopolitici più acuti – come l’attacco a sorpresa contro l’Iran, dibattuto pubblicamente per sette anni, tra quasi un mese…)

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    ● Le autorità hanno arrestato ieri ad Homs alcuni dei terroristi colpevoli del brutale e terribile massacro di civili a Karam Al Zeitoun. Gli abitanti di Al Narhin, Karam Al Zeitoun, Aashira e Karam Al Louz, ad Homs, hanno raccontato storie orribili riguardo i crimini e i massacri commessi dai gruppi terroristici armati contro i […]

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    Il 1° marzo il governo di Islamabad ha annunciato che entro il 2014 verrà ultimata la costruzione gasdotto Iran – Pakistan, per un costo che si aggira attorno agli 1,5 miliardi di dollari. Inizialmente tale gasdotto era stato progettato per raggiungere i terminali indiani di Fazilka, ma nel 2009 Nuova Delhi ha ceduto alle fortissime pressioni esercitate da Washington, che ha offerto le proprie tecnologie nucleari d’avanguardia per uso civile in cambio della rinuncia indiana alla finalizzazione del gasdotto.

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    In occasione delle elezioni parlamentari tenutesi in Abkhazia il 10 marzo scorso, un collaboratore di “Eurasia”, Filippo Pederzini, si è recato nel paese caucasico in veste di osservatore internazionale. Oltre a svolgere tale funzione, Pederzini ha illustrato l’attività di “Eurasia” al Ministro degli Esteri Viacheslav Chirikba ed ha avuto un colloquio col Presidente della Repubblica, […]

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